Introduzione

La Greciaha dato al mondo arte, la filosofia e la democrazia quando la maggior parte degli altri popoli erano ancora in fasce, e il suo lascito all'umanità non ha dunque rivali. Dallo smog di Atene al bianco abbagliante delle isole, molti sono i frammenti più antichi sui quali potete scommettere: l'ombelico del mondo a Delphi, le rovine dell'isola sacra di Dílos, i palazzi minoici affrescati di Creta e, quasi sicuramente, i resti di Atlantis a Santorini.

Quando andare

Se i greci sono tenaci guardiani della tradizioni, questo non significa che non sappiano divertirsi, anzi la loro voglia di festeggiare risale ai tempi di Dioniso. Inoltre, sole caldo e acque limpide fanno della Grecia un'irresistibile paese in cui rilassarsi. Sia che stiate cenando in una taverna sulla spiaggia, sorseggiando un caffè in una plateia ombreggiata o in una discoteca fino all'alba, ci sono buone possibilità che gli dei vi abbiano già sedotto.

 

 

La primavera e l'autunno sono i periodi migliori per visitare la Grecia. L'inverno è molto tranquillo, a eccezione delle maggiori città, dal momento che quasi tutte le principali strutture turistiche chiudono dalla fine di novembre all'inizio di aprile. Sono tuttavia in corso delle iniziative per estendere il funzionamento dei servizi a tutto l'anno e la situazione potrà quindi mutare in futuro. Le condizioni climatiche sono perfette tra Pasqua e metà giugno, quando il tempo è piacevolmente tiepido in quasi tutte le località ma le temperature non sono mai troppo elevate; le spiagge e i siti archeologici sono relativamente poco frequentati; i trasporti pubblici lavorano quasi a pieno regime e le sistemazioni alberghiere sono più economiche e facili da trovare rispetto all'alta stagione (che va da metà giugno alla fine di agosto). Anche dagli ultimi giorni di agosto a novembre, quando la stagione turistica volge al termine, si viaggia bene.

 

Feste e manifestazioni

Il calendario greco è un tutto un succedersi di feste e manifestazioni varie, alcune delle quali religiose, altre a sfondo culturale, e altre ancora semplicemente un pretesto per divertirsi. Il 'gynaikratia', che cade l'8 gennaio, è il giorno in cui ci si scambiano i ruoli nei villaggi della Grecia settentrionale. Le donne trascorrono la giornata nei 'kafeneia' (caffè) e in altri luoghi di ritrovo dove sono soliti riunirsi gli uomini, mentre questi ultimi stanno a casa per sbrigare i lavori domestici. Il carnevale greco ha luogo in febbraio-marzo nelle tre settimane precedenti l'inizio della Quaresima e si traduce in travestimenti, feste, balli tradizionali e nella baldoria generale. La Pasqua è la festa più importante dell'anno in Grecia e si celebra con processioni a lume di candela, banchetti e spettacoli di fuochi d'artificio: un'enfasi particolare viene riservata alla Resurrezione piuttosto che alla Crocifissione, quindi si tratta sostanzialmente di una ricorrenza gioiosa. In tutto il paese ci sono poi numerose manifestazioni estive: la più famosa di tutte è il Festival di Atene (da giugno a settembre), in cui hanno luogo spettacoli teatrali e musicali negli antichi teatri. L'estate è anche il tempo delle baldorie dionisiache con grandi ubriacature alle feste del vino dove, per una somma veramente minima, si può bere a volontà: le più importanti feste di questo genere hanno luogo a Réthymno e ad Alexandroúpoli.

 

 

 

Il viaggio

Dal nord europa, l'aereo è il mezzo più veloce, comodo ed economico per raggiungere la Grecia. Inoltre, i voli di linea hanno prezzi così contenuti che non ha molto senso andare in cerca di voli charter. Sono ormai rari i viaggiatori che scelgono di spostarsi in autobus o in treno, anche perché questi mezzi di trasporto sono spesso più costosi dell'aereo.



La Grecia ha 16 aeroporti internazionali che la collegano alle principali città europee. Ci sono poi voli diretti per/dagli Stati Uniti, il Canada, l'Australia e diverse città dell'Asia, e voli frequenti per/da Istanbul e Sofia. Sono inoltre disponibili economici voli charter da Londra, Amsterdam, Francoforte e Parigi, ad Atene, Thessaloníki (Salonicco) e alcune isole. Si deve tuttavia sottostare ad alcune condizioni: facendo una deviazione dall'itinerario in Turchia, per esempio, potreste non essere autorizzati a usare il biglietto di ritorno del vostro volo charter.

Via terra ci sono collegamenti con la Turchia, la Bulgaria, l'Albania e la Macedonia, e anche treni provenienti dalla Macedonia e dalla Turchia. Raggiungere la Grecia con le tessere Inter-rail non implica necessariamente che si debba attraversare la Macedonia, poiché spesso il trasbordo via mare dall'Italia è compreso nel costo del biglietto. In alternativa, per evitare le zone critiche, si può passare dall'Ungheria e dalla Bulgaria.

I traghetti per la Grecia partono da Brindisi, Bari e Otranto in Italia, e da vari porti dell'Egeo in Turchia. Esistono anche collegamenti da Israele e Cipro.

 

Trasporti locali

La rete di trasporti pubblici rende piuttosto agevoli gli spostamenti in Grecia. Gli autobus la fanno da padroni e raggiungono anche le località più remote. I treni sono una valida alternativa, quando disponibili. Per molti viaggiatori, va detto, viaggiare in Grecia significa effettuare numerosi spostameni da un'isola all'altra, mediante i numerosi traghetti in servizio nell'Adriatico e nell'Egeo.

Se avete fretta, potete anche servirvi dell'estesa rete di voli interni. La Olympic Airways gestisce voli tra le principali città e isole della Grecia, con tariffe circa tre volte superiori a quelle dei traghetti.

La Grecia si può visitare anche in bicicletta, purché si abbia un buon allenamento per affrontare le numerose salite. Le isole sono collegate alla regione continentale da una estesa rete di traghetti.

 

 

Visti

i cittadini italiani e dei restanti paesi UE possono visitare la Grecia con la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto.
La Grecia fa parte dello "spazio Schengen". La conseguenza più evidente delle disposizioni di Schengen per le persone è che non sono più tenute a mostrare il documento d'identità quando attraversano i confini degli stati firmatari.

Rischi sanitari

i cittadini italiani che si recano temporaneamente (per studio, turismo, affari o lavoro) in Grecia (Stato membro dell'Unione Europea) possono ricevere le cure mediche necessarie e urgenti previste dall'assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) chiamata Tessera Sanitaria. La TEAM ha sostituito il modello E111 ed è stata inviata a domicilio a tutti i cittadini italiani assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Ogni membro della famiglia dovrà avere la propria tessera. In caso di smarrimento potete richiederne un duplicato alla vostra ASL di residenza.

Fuso orario

due ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich

Elettricità

220V, 50 Hz

Pesi e misure

sistema metrico decimale

 

Storia

Nell'età del bronzo (3000-1200 a.C.) fiorirono tre potenti civiltà marinare: cicladica, minoica e micenea. Stando a Omero questo fu un periodo di violenze e guerre dovute alle rivalità commerciali, ma si pensa invece che la civiltà minoica sia stata pacifica e armoniosa. Verso l'XI secolo le culture minoica e micenea erano ormai in crisi a causa del mutamento delle vie commerciali e dell'invasione dorica da nord, e quelli seguenti furono secoli di declino.

Intorno all'800 a.C. la Grecia conobbe un periodo di rinascita culturale e militare con l'evoluzione delle città-stato, le più potenti delle quali furono Atene e Sparta. L'espansione ellenica portò al fiorire delle colonie della Magna Grecia, in cui l'Italia meridionale ebbe un ruolo determinante, e questo periodo fu seguito da un'epoca di grande prosperità che passerà alla storia come età classica: Pericle ordinò la costruzione del Partenone, Sofocle scrisse l'Edipo Re, mentre Socrate insegnava ai giovani ateniesi l'amore per la virtù e per il bene e si sviluppava la tradizione democratica (letteralmente 'governo del popolo'). L'età classica terminò con le guerre del Peloponneso (431-404 a.C.), quando la potenza militare di Sparta prevalse sugli ateniesi.

Impegnati nelle guerre del Peloponneso, gli Spartani non si accorsero che Filippo di Macedonia stava espandendo il suo regno a nord, riuscendo così a conquistare facilmente le città-stato della Grecia, già indebolite dalla guerra. Il figlio di Filippo, Alessandro Magno, andò ben oltre le ambizioni paterne conquistando l'Asia Minore, l'Egitto (dove venne proclamato faraone e fondò la città di Alessandria), la Persia e alcune regioni dell'Afghanistan e dell'India attuali. L'impero macedone, che durò per tre dinastie dopo la morte di Alessandro (avvenuta a soli 33 anni), è passato alla storia con la definizione di periodo 'ellenistico' poiché seppe far convergere gli ideali e la cultura greca con le altre gloriose civiltà del passato, creando così una nuova tradizione cosmopolita del sapere.

A partire dal 205 a.C. iniziarono le incursioni dei romani e verso il 146 a.C. la Grecia e la Macedonia erano diventate province di Roma. Dopo la suddivisione del territorio soggetto ai romani in Impero Romano d'Oriente e d'Occidente nel 395 d.C., la Grecia divenne parte dell'impero bizantino. Nel XII secolo i Crociati erano ormai allo sbando e la potenza bizantina era drasticamente ridimensionata dalle invasioni di Veneziani, Catalani, Genovesi, Franchi e Normanni.

Nel 1453 la capitale bizantina, Constantinopoli, cadde in mano ai turchi e verso il 1500 quasi tutta la Grecia era sotto il controllo di questo popolo. La futura Grecia divenne quindi una zona rurale, e molti mercanti, intellettuali e artisti furono esiliati nell'Europa centrale: soltanto lo stile di vita tradizionale dei villaggi e la religione ortodossa riuscirono a trasmettere ai posteri la nozione di grecità. La rinascita culturale della fine del Settecento fece precipitare gli eventi verso la guerra d'indipendenza (1821-32), durante la quale i Greci furono appoggiati nella loro lotta contro i turchi da giovani aristocratici filelleni come Byron, Shelley e Goethe. Il movimento d'indipendenza mancava tuttavia di coesione e nel 1827 Russia, Francia e Inghilterra decisero di intervenire. Le potenze europee stabilirono che la Grecia, dopo aver ottenuto l'indipendenza, sarebbe diventata una monarchia con un sovrano non greco, per frustrare le lotte intestine per il potere: nel 1833 fu quindi insediato sul trono Ottone di Baviera. I sovrani seguenti riuscirono a mantenere il trono fino alle soglie del XX secolo nonostante l'ostilità popolare nei confronti della monarchia, ma Giorgio I emanò una nuova costituzione nel 1864 che restituiva al paese la democrazia e relegava il re a un ruolo quasi esclusivamente formale.

Nel corso del primo conflitto mondiale, le truppe greche si schierarono dalla parte degli Alleati e occuparono la Tracia. Dopo la guerra il primo ministro Venizelos inviò un contingente militare a 'liberare' il territorio turco di Smirne (l'attuale Izmir), dove viveva una popolosa comunità di Greci. L'avanzata greca fu respinta dalle truppe di Atatürk e molti Greci finirono in prigione. Questi eventi culminarono nel 1923 in un brutale scambio di popolazione tra i due paesi e il conseguente afflusso di profughi (1.300.000 cristiani) gravò pesantemente sulla già debole economia greca. Attorno alle grandi città sorsero delle baraccopoli e tra i profughi che vivevano nei centri urbani nacquero i movimenti sindacali: nel 1936 il Partito Comunista poteva ormai contare su un vasto consenso popolare.

Nel 1936 il generale Metaxas fu nominato primo ministro dal re e instaurò in breve tempo una dittatura di stampo fascista. Nonostante fosse un simpatizzante del nazismo, il generale si oppose ai tentativi di ingerenza da parte tedesca e italiana e rifiutò il consenso al passaggio delle truppe italiane in Grecia nel 1940. Nonostante l'appoggio degli Alleati, la Grecia venne occupata dalla Germania nel 1941 e la sua popolazione fu vittima di stragi e privazioni. Sorsero allora i movimenti di resistenza che, divisi nelle due fazioni realista e comunista, diedero l'avvio a una sanguinosa guerra civile durata fino al 1949 e conclusasi con la vittoria dei realisti. Durante la guerra civile l'America, ispirata dalle teorie della cosiddetta Dottrina Truman, elargì fondi cospicui al governo anticomunista, che introdusse il Certificato di Affidabilità Politica, in vigore fino al 1962. Questo documento attestava la fede politica del possessore: senza di esso non si poteva votare ed era quasi impossibile trovare un lavoro.

Temendo il risorgere della sinistra, un gruppo di colonnelli dell'esercito attuò un colpo di stato nel 1967, definito da Andreas Papandreou come 'il primo putsch militare di successo della CIA in Europa'. La giunta militare si distinse per la tremenda brutalità dei suoi atti, la repressione e l'incompetenza politica nel governare il paese. Nel 1974 i colonnelli cercarono di assassinare il presidente di Cipro, l'arcivescovo Makarios, e la Turchia reagì invadendo l'isola e occupandone la parte settentrionale: questa vicenda è tuttora una questione spinosa per i greci e i rapporti con la Turchia si infiammano facilmente.

Nel 1981 la Grecia entrò a far parte della Comunità Europea (oggi Unione Europea) e il partito socialista di Andreas Papandreou (PASOK) vinse le elezioni. Il PASOK promise lo smantellamento delle basi aeree statunitensi e il ritiro dalla NATO, ma questi propositi non furono mai mantenuti. Migliorò invece la condizione femminile, grazie anche alla legalizzazione dell'aborto. Gli scandali ebbero infine la meglio su Papandreou e al suo governo subentrò nel 1989 una coalizione di conservatori e comunisti. Le elezioni del 1990 portarono al potere i conservatori con la maggioranza di soli due seggi e, nell'intento di risolvere i problemi economici del paese, il governo impose misure di austerità drastiche e impopolari. Le elezioni generali del 1993 riportarono in auge l'ormai anziano e malato Papandreou e il PASOK tornò al potere.

Kostas Simitis ebbe l'incarico di primo ministro nei primi mesi del 1996, quando era ormai chiaro che l'era Papandreou stava volgendo al termine: l'anziano statista della Grecia morì nell'estate di quell'anno.

Simitis fu rieletto nell'aprile 2000 con un risicato margine dell'1%. Sin dall'inizio del suo mandato, il premier si impegnato per migliorare i rapporti con la Turchia e per attuare le riforme necessarie a portare il paese ad adottare l'euro nel 2002.

Le elezioni del 7 marzo 2004 hanno segnato la fine dei liberali e la vittoria del partito Nuova Democrazia. Konstantinos Karamanlis è il nuovo presidente del Consiglio dei ministri. Ha ricevuto il mandato dal presidente della Repubblica Konstantinos Stephanopoulos e si è immediatamente messo al timone dell'organizzazione delle Olimpiadi. L'evento olimpico, perfettamente riuscito, contribuirà forse a miglioramenti sociali ed economici in tutto il paese, come già avvenne con i Giochi di Barcellona nel 1992. Gli elettori hanno dimostrato, nell'appuntamento con il rinnovo del Parlamento europeo, di avere fiducia nel partito Nuova Democrazia, premiandolo con il 43% dei voti contro il 34% ottenuto dal PASOK.

Dal marzo 2005, Karolos Papoulias è il nuovo presidente della terza repubblica greca. Nell'aprile 2005 il parlamento greco ha ratificato, con 268 voti a favore e 17 contrari, la nuova costituzione dell'Unione europea. La Grecia è il sesto paese a ratificare il nuovo trattato