Introduzione
Grazie alle sue città eleganti, alle feste del raccolto d'ispirazione pagana, al ricco retaggio artistico e culturale e alle sue vaste foreste, la Germania è un paese che ha molto da offrire al visitatore ma sul quale grava ancora il peso della sua storia recente: non è possibile restare insensibili al complesso passato della Germania e al modo in cui esso influisce ancora oggi sulla nazione.
Quando andare
Dal momento che il clima tedesco è variabile, è bene, qualunque sia il periodo dell'anno, essere equipaggiati per qualsiasi condizione atmosferica. In ogni caso il periodo con il clima più affidabile è quello compreso tra maggio e ottobre, il quale ovviamente coincide con la normale stagione turistica (fatta eccezione per le località sciistiche). Nella stagione intermedia ci sono meno turisti e il tempo può anche essere piacevole. In Germania non esiste una specifica stagione delle piogge.
Feste e manifestazioni
Dalle caotiche feste per il raccolto alle serate di gala operistiche, i Tedeschi approfittano di ogni occasione per divertirsi. In tutta la Germania, durante l'inverno, hanno luogo svariate feste e grandi città quali Colonia, Monaco e Magonza festeggiano sfrenatamente il carnevale il Martedì Grasso. Il ricco patrimonio musicale del paese si riflette in una serie di festival: alcune città si concentrano su un musicista in particolare, come nel caso del festival delle musiche di Bach in Turingia o di quello dedicato a Richard Wagner a Bayreuth, a luglio, mentre altre focalizzano la loro attenzione su un determinato genere, come accade a Francoforte (marzo), Stoccarda (aprile) e Berlino (ottobre) che dedicano alla musica jazz dei festival molto animati che godono di grande popolarità. L'autunno diventa occasione di grandi baldorie per festeggiare l'abbondanza dei raccolti, specialmente in Renania, dove durante la festa vengono sparati fuochi d'artificio da chiatte ormeggiate nel fiume. Non si può non citare l'Oktoberfest, la più grande festa annuale di Monaco, anche se girare per la città in questo periodo significa restare bloccati in mezzo alla folla opprimente; la festa della birra è più un esempio del lato peggiore del turismo che una manifestazione della cultura tedesca, e molto più piacevoli di questa sono le feste che le altre città bavaresi intitolano alla birra. Il Natale è molto sentito dalle famiglie tedesche e viene festeggiato in modo particolarmente stravagante a Monaco, Norimberga, Essen e Heidelberg.
Visti
i cittadini italiani e dei restanti paesi UE possono visitare la Germania con la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto.
La Germania fa parte dello "spazio Schengen". La conseguenza più evidente delle disposizioni di Schengen per le persone è che non sono più tenute a mostrare il documento d'identità quando
attraversano i confini degli stati firmatari.
Rischi sanitari
i cittadini italiani che si recano temporaneamente (per studio, turismo, affari o lavoro) in Germania (Stato membro dell'Unione Europea) possono ricevere le cure mediche necessarie e urgenti previste dall'assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) chiamata Tessera Sanitaria. La TEAM ha sostituito il modello E111 ed è stata inviata a domicilio a tutti i cittadini italiani assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Ogni membro della famiglia dovrà avere la propria tessera. In caso di smarrimento potete richiederne un duplicato alla vostra ASL di residenza.
Fuso orario
un'ora avanti rispetto al meridiano di Greenwich
Elettricità
220 V, 50 Hz
Pesi e misure
sistema metrico decimale
Il viaggio
I principali punti d'ingresso e di uscita sono Francoforte, Monaco e Berlino. L'aeroporto di Francoforte è il più trafficato
d'Europa dopo quello di Heathrow. I prezzi dei biglietti aerei comprendono la tassa d'imbarco pari a US$5. Per arrivare dagli altri paesi europei in genere è più conveniente viaggiare in autobus o in
treno; rispetto all'autobus il treno è una soluzione più confortevole ma più costosa e meno flessibile. La Germania è servita da un'ottima rete stradale per quanto riguarda i collegamenti con
l'Europa occidentale, ma per quanto riguarda l'Europa orientale, l'attraversamento di alcuni confini è ancora piuttosto lento, specialmente dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca, sebbene ci siano in
atto dei miglioramenti. Per entrare nel paese in auto o in moto bisogna avere un'assicurazione di responsabilità civile. Un servizio di traghetti collega la costa settentrionale della Germania con la
Scandinavia, la Gran Bretagna e San Pietroburgo.
L'aeroporto di Francoforte è il principale scalo dei voli internazionali, ma anche Düsseldorf e Monaco di Baviera sono importanti snodi aeroportuali. Altri aeroporti di rilievo sono quelli di
Amburgo, Colonia/Bonn e Stoccarda, senza dimenticare quelli, più piccoli, di Brema, Dresda, Erfurt, Hannover, Lipsia, Münster-Osnabrück e Norimberga.
Alcune compagnie aeree low-cost, come Ryan Air, atterrano in aeroporti un po' fuori mano, come quello di Frankfurt-Hahn, vicino alla Mosella, a più di cento Km da Francoforte.
Trasporti locali
La Germania dispone di un'ottima rete di trasporti. I voli
interni coprono una vasta gamma di destinazioni, ma a meno che non abbiate terribilmente fretta potete anche risparmiare il prezzo del biglietto e optare per il meraviglioso mondo delle ferrovie
tedesche. La rete ferroviaria occidentale e quella orientale non si sono ancora completamente integrate e nella zona orientale i biglietti ancora oggi costano meno. Esistono vari tipi di tariffe e di
pass; di solito i treni InterCity Express (ICE) sono soggetti a un sovrapprezzo, ma vale senz'altro la pena di pagarlo e sfrecciare nella campagna tedesca a 250 km/h. Lasciate perdere gli autobus a
meno che non siate in una zona servita male dai treni. Le strade tedesche sono in ottimo stato e l'automobile può essere un'ottima soluzione per visitare il paese, anche se quasi tutte le città hanno
problemi di parcheggio. Le autobahn possono essere una meraviglia ma possono anche trasformarsi in un incubo, specialmente quando Porsche e BMW lanciate alla velocità della luce si profilano come
mostri impazienti nello specchietto retrovisore oppure quando si incontra un terrificante ingorgo stradale.
Il ciclismo è uno sport molto popolare in Germania e spesso nelle città tedesche troverete ottime piste ciclabili.
Gli autobus, in linea generale, sono più lenti e meno affidabili dei treni. La Germania non ha una compagnia di autobus nazionale, perciò nel paese troverete numerose compagnie che effettuano servizi
locali. La frequenza del servizio dipende dalle destinazioni e dai giorni della settimana.
La motocicletta è un ottimo mezzo per spostarsi in Germania, anche perché le strade tedesche sono in ottime condizioni, per non parlare degli 11.000 km di autostrade (Autobahnen), a cui va aggiunta
un'ottima rete di strade secondarie (Bundesstrassen).
Storia
La turbolenta storia della Germania ebbe inizio presto: questa zona infatti è stata il fulcro degli eventi del passato sin dall'epoca in cui gli uomini di
Neanderthal lasciarono i propri resti nella valle di Neander, vicino a Düsseldorf. In questa regione, inoltre, tutti i grandi imperi d'Europa allungarono le mani senza però mai riuscire a
sottometterla. Le popolazioni indigene opposero di volta in volta una fiera resistenza: prima ai Romani (dal 50 a.C. al V secolo d.C.), poi a Carlomagno (fino all'inizio del IX secolo) e in seguito
al Sacro Romano Impero di Ottone il Grande (a partire dalla fine del X secolo). Quando la casa degli Asburgo di Vienna nel XIII secolo assunse il controllo della regione, questa era solo un insieme
di staterelli di lingua tedesca governati da sovrani dalla mentalità chiusa.
Il dominio degli Asburgo durò fino alla devastante guerra dei trent'anni (1618-1648), scoppiata a causa dei conflitti religiosi e nazionalistici che si erano insinuati in Europa sin da quando, nel
1517, Martin Lutero aveva affisso sulla porta della chiesa di Wittenberg le sue 95 Tesi. Le controversie tra protestanti e cattolici degenerarono in questa lunga guerra durante la quale la Germania
perse un terzo della sua popolazione. Successivamente, i principi locali assunsero la sovranità completa su un mosaico di staterelli (circa 300), la cui frammentarietà facilitò notevolmente la
conquista di Napoleone all'inizio del XIX secolo. I francesi, tuttavia, non riuscirono mai a sottomettere completamente la Prussia, che diventò il centro della resistenza tedesca. Fu proprio la
Prussia a guidare lo schieramento antifrancese, che nel 1813 pose fine alle aspirazioni tedesche di Napoleone in una battaglia decisiva a Lipsia. Nel 1866 il cancelliere prussiano Otto von Bismarck
annesse gran parte della Germania e consolidò la posizione del paese infliggendo, nel 1870 a Sedan, una sonora sconfitta alla Francia. Guglielmo I, re di Prussia, venne nominato Kaiser e per la prima
volta una Germania unita comparve sulla scena mondiale.
Nel 1890 Guglielmo II, liberatosi di Bismarck, gestì malamente il potere fino allo scoppio della prima guerra mondiale e nel 1918, quando capì che il conflitto non avrebbe avuto l'esito sperato, si
rifugiò in Olanda. Negli anni seguenti la Germania attraversò un drammatico periodo di disordini civili, aggravato dal pesante giogo di umilianti condizioni di pace, e la breve vita della Repubblica
di Weimar fu solo un'effimera parentesi di speranza. Nel 1933 Hitler fu eletto cancelliere e, ben presto, si proclamò capo (Führer) del Reich tedesco, instaurando la dittatura (1934) in Germania. Il
suo partito assunse il controllo della Germania, eliminando in modo spietato gli oppositori esterni e interni. In quella che prese il nome di Notte dei lunghi coltelli (giugno 1934), in una vera e
propria strage intestina i nazisti epurarono i vertici delle Sturmabteilung (S.A.). Il delirio di onnipotenza nazista degenerò nella seconda guerra mondiale e negli orrori dell'Olocausto. Dopo alcuni
anni di fulminanti vittore naziste, il 1943 segnò una svolta nel conflitto e le forze dell'Asse (tedeschi, italiani e giapponesi) registrarono una serie di pesanti sconfitte che portarono alla
ritirata e alla resa incondizionata nel 1945.
Nel dopoguerra la Germania fu suddivisa tra gli Alleati: la Gran Bretagna, la Francia e gli Stati Uniti formarono nella parte occidentale la Repubblica Federale Tedesca, mentre la zona d'occupazione
sovietica diventò la Repubblica Democratica Tedesca con regime comunista. La stessa spartizione venne ripetuta a Berlino. La Germania Ovest ricevette ingenti aiuti economici da parte degli americani
e diventò meta di molti lavoratori che vi immigravano per sfuggire alle misere condizioni economiche dell'Est. Questo processo venne bruscamente interrotto dalla costruzione del muro di Berlino (nel
1961) e dalla chiusura dei confini. Berlino diventò il nodo cruciale della guerra fredda. Nel corso dei 25 anni successivi la Germania Ovest divenne una delle nazioni più ricche del mondo mentre la
sua gemella sopravvisse in condizioni molto meno floride. Il crollo del muro di Berlino nel 1989 fu il simbolo più significativo della fine dei regimi comunisti dell'Europa orientale; l'abbattimento
del muro fu accompagnato da uno dei più bei festeggiamenti che il Novecento ricordi.
Benché l'euforia della riunificazione sia ormai un ricordo lontano, la Germania di oggi sta lavorando per consolidare l'unità nazionale con la diligenza che è propria del popolo tedesco. L'estrema
destra, per quanto riottosa e violenta, si mantiene in posizioni di esiguità politica. La Germania ha assorbito la maggioranza dei profughi della ex Iugoslavia, e questi, insieme agli altri
immigrati, sono diventati il bersaglio della nuova violenza xenofoba. Nell'agosto 2002 le acque dell'Elba hanno raggiunto il livello record di nove metri, allagando Dresda e provocando
l'allontanamento di 12.000 persone dalle loro case. L'emergenza si è poi spostata a est, verso Budapest.
Confermato cancelliere alle elezioni del 2002, Schroeder ha il difficile compito di risollevare l'economia del paese con una maggioranza fortemente ridotta. Ha dovuto rimediare a una dichiarazione
del ministro della giustizia tedesco, che ha paragonato il presidente George W. Bush a Hitler, avvelenando le relazioni tra i due paesi, molto distanti nella strategia da affrontare per risolvere la
questione irachena. La Germania non ha dato alcun contributo finanziario e militare per il conflitto contro l'Iraq. Come ha dichiarato il ministro delle finanze Eichel, l'attacco all'Iraq avrebbe
comportato pesanti costi per la sicurezza e limitato, a conti fatti, la crescita economica. La recente impennata dei prezzi del petrolio sembra dargli ragione.
Il governo tedesco ha previsto di ridurre i sussidi di disoccupazione, tagliare i contributi sanitari, modificare la legge a tutela dei licenziamenti. Al contempo, ha annunciato un piano di
investimenti per stimolare la crescita e sviluppare l'occupazione nei comuni, un programma di snellimento burocratico e di sgravi fiscali per le piccole e medie imprese e il congelamento degli
stipendi per ministri e sottosegretari.
Il 23 maggio 2004, al primo turno, è stato eletto il nuovo presidente tedesco, Horst Koehler, ex presidente del Fondo Monetario e candidato dell'opposizione. La sconfitta del candidato
socialdemocratico, Gesine Schwan, rettore dell'Università Europea di Francoforte, è stata possibile perché nel Bundesrat, il Consiglio federale composto dai 69 membri designati dai governi regionali,
la CDU (Christlich-Demokratische Union) di Koehler ha la maggioranza.
Alla cerimonia per il sessantesimo anniversario dello sbarco in Normandia, il 6 giugno 2004, per la prima volta un presidente francese e un cancelliere tedesco hanno insieme reso omaggio ai caduti,
davanti al Memoriale della Pace di Caen. Chirac e Schroeder hanno voluto dimostrare che non esistono conflitti che non possano lasciare posto al dialogo e all'intesa.
L'appuntamento con il rinnovo del Parlamento europeo ha confermato che gli elettori si stanno allontanando dal partito socialdemocratico di Schroeder, che è sceso al 21% rispetto al 30,7% raggiunto
nel 1999. Buoni risultati per l'alleanza CDU-CSU che ha raccolto il 44,5% e per i verdi che dal 6,4% sono balzati all'11,9%. Il 13 giugno si è votato anche in Turingia, per le regionali, e la CDU ha
ottenuto la maggioranza assoluta; i conservatori hanno chiesto le dimissioni del governo, ma Schroeder è rimasto in sella.
Intanto, l’ingresso dei paesi dell’est nell’Unione europea ha offerto anche alla Germania nuove prospettive economiche e, allo stesso tempo, l'occasione di stabilire accordi economici con la Russia.
Questi sembrano essere alcuni dei compiti che il nuovo cancelliere (Angela Merkel, della CDU, che nel novembre 2005 ha preso il posto di Schroeder) è chiamato ad affrontare.

