Introduzione

I francesi hanno regalato al mondo la crème brûlée e il camembert, Jean Paul Sartre e Claude Debussy, il Tour de France e Notre Dame. E se hanno un così raffinato senso di orgoglio nazionale, chi siamo noi per puntare il dito? Sebbene la diffusione di jeans e hamburger infastidisca i puristi, qualunque esperienza sul suolo francese, da un anno trascorso in Provenza a un fine settimana a Parigi, permetterà di capire perché mezzo mondo sogni di passeggiare lungo gli ampi boulevard o di fare un picnic nei parchi e godersi lo scorrere della vita quotidiana dalle terrazze dei caffè. Che siate a Parigi o sui Pirenei, in Costa Azzurra o in un auberge de jeunesse ricordate soprattutto di mantenere viva la romantica joie de vivre tutta francese!

 

Quando andare

 

Dal punto di vista climatico, la Francia offre il meglio di sé in primavera, mentre le località marittime cominciano ad affollarsi a maggio. L'autunno è altrettanto piacevole, ma le giornate sono più corte e le temperature si abbassano anche in Costa Azzurra. L'inverno è ideale per praticare gli sport sulla neve nelle Alpi, nei Pirenei e nelle altre zone montane, anche se nelle vacanze di Natale le piste vengono invase da una marea di ragazzini. Da metà luglio alla fine di agosto la maggior parte delle persone va in ferie al mare o in montagna e le città restano semideserte e con molti negozi chiusi.

 

Feste e manifestazioni

I francesi amano molto le feste e diverse città ospitano manifestazioni di musica, danza, teatro, cinema e arte. Nei villaggi rurali si tengono foires (fiere) e fêtes (feste) per celebrare di tutto, dal santo locale al raccolto dell'aglio. Alla fine di maggio a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Provenza, si svolge un vivace festival gitano con canti e balli frenetici in onore di Sara, patrona degli zingari. Le principali festività nazionali sono il 1° maggio, quando si acquistano muguet (mughetti; ritenuti fiori portafortuna) da regalare agli amici, e il 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, che viene festeggiato tirando petardi agli amici. Di carattere locale sono invece le eleganti sfilate del prêt à porter a Parigi (inizi di febbraio); lo sfavillante Festival Cinematografico di Cannes (metà maggio); il Festival Internazionale della Musica a Strasburgo (prime 3 settimane di giugno); il teatro tradizionale alternativo del Festival d'Avignon (da metà luglio a metà agosto) e il Jazz Festival di Nancy (9-24 ottobre).

 

Visti

i cittadini italiani e dei restanti paesi UE possono visitare la Francia con la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto.
La Francia fa parte dello "spazio Schengen". La conseguenza più evidente delle disposizioni di Schengen per le persone è che non sono più tenute a mostrare il documento d'identità quando attraversano i confini degli stati firmatari.

 

Rischi sanitari

i cittadini italiani che si recano temporaneamente (per studio, turismo, affari o lavoro) in Francia (Stato membro dell'Unione Europea) possono ricevere le cure mediche necessarie e urgenti previste dall'assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) chiamata Tessera Sanitaria. La TEAM ha sostituito il modello E111 ed è stata inviata a domicilio a tutti i cittadini italiani assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Ogni membro della famiglia dovrà avere la propria tessera. In caso di smarrimento potete richiederne un duplicato alla vostra ASL di residenza.

Elettricità

220V, 50Hz

Pesi e misure

sistema metrico decimale

 

 

 

 

Cultura

La prima espressione architettonica tipicamente gallica è stata quella gotica, che nacque intorno alla metà del XII secolo nella Francia settentrionale con la precorritrice cattedrale di Chartres e quelle successive di Reims e Amiens. Il Rinascimento cominciò a diffondersi in Francia alla fine del XV secolo, quando Carlo VIII invase l'Italia. Nel campo dell'architettura e delle arti visive, il Rinascimento fu soprattutto un fenomeno di importazione con ben pochi adattamenti, mentre gli scrittori francesi si rivelarono più originali, e Rabelais e Montaigne composero alcune delle pietre miliari della letteratura francese.

Durante il periodo barocco, dalla fine del XVI secolo al tardo XVII secolo, pittura, scultura e architettura classica furono integrate per creare strutture di grande raffinatezza ed eleganza. Il Barocco è spesso suddiviso in stili che prendono il nome dai vari re Luigi (per esempio un sofà Luigi XV). La musica barocca francese esercitò una notevole influenza in tutto il continente, mentre Nicolas Poussin fu il primo pittore francese davvero barocco. Intanto il pubblico si divertiva con le commedie di Molière.

Nel XVIII secolo, Jean-Baptiste Chardin introdusse la sommessa quotidianità dei maestri fiamminghi nell'arte francese. In seguito, Jacques Louis David fu assunto da Napoleone come pittore ufficiale di stato dopo essere stato uno dei capi della rivoluzione e un vero punto di riferimento nel campo dell'arte. David realizzò grandi tele, la più famosa delle quali raffigura il dittatore rivoluzionario Marat morente nella vasca da bagno. La letteratura del periodo fu dominata da filosofi come Voltaire e Rousseau, mentre Berlioz si imponeva sulla scena musicale inaugurando l'orchestrazione moderna, che culminò con l'opera di grandi compositori quali Gabriel Fauré e gli impressionisti Claude Debussy e Maurice Ravel.

Victor Hugo - ampiamente acclamato per la sua poesia oltre che per i suoi romanzi I miserabili e Notre-Dame de Paris - è la figura chiave del Romanticismo francese. Altri notevoli scrittori ottocenteschi furono Stendhal, pseudonimo di Marie Henri Beyle; Honoré de Balzac, i cui romanzi della Commedia umana costituiscono una sorta di storia sociale della Francia; Aurore Dupain, meglio conosciuta come George Sand, che unisce i temi dell'amore romantico e dell'ingiustizia sociale; Alexandre Dumas padre, che scrisse Il conte di Montecristo, I tre moschettieri e altre avventure di cappa e spada.

Intorno alla metà del XIX secolo, il Romanticismo subì un'evoluzione dando origine ad altri movimenti in ambito narrativo e poetico, che culminarono nell'opera di tre giganti della letteratura francese: Gustave Flaubert, Charles Baudelaire e il controverso, innovativo e influente ...mile Zola. Il poeta Arthur Rimbaud, oltre a vivere una serie di violente ed esotiche avventure nei suoi 37 anni di vita, produsse due grandi opere, Illuminazioni e Una stagione all'inferno. Il clima artistico predominante permise allo scultore Auguste Rodin, considerato da alcuni critici il più raffinato ritrattista nella storia dell'arte, di modellare le sue sontuose figure in bronzo e marmo. La ritrattistica fu riportata in auge da Jean-Auguste-Dominique Ingres ed Eugène Delacroix, mentre la pittura paesaggistica fu trasformata prima da Jean-François Millet e dalla scuola di Barbizon, poi da ...douard Manet e dai realisti. L'opera più tarda di Manet fu influenzata dalla scuola impressionista, iniziata da Claude Monet e proseguita da Camille Pissarro ed Edgar Degas.

Il Post-impressionismo inaugurò la sorprendente varietà di stili nel XX secolo, due dei quali sono di particolare importanza: il Fauvismo di Henri Matisse e il Cubismo dello spagnolo Pablo Picasso. Ad essi seguirono i Dadaisti, che reagirono alla tragedia della prima guerra mondiale scegliendo la strada della provocazione, e Marcel 'Dada' Duchamp, che esponeva oggetti come un orinatoio, firmato e intitolato Fontana.

Nel mondo delle lettere, Marcel Proust dominò i primi anni del XX secolo con il suo tormentato ciclo di sette romanzi Alla ricerca del tempo perduto. I poeti André Breton e Paul ...luard furono invece militanti surrealisti affascinati da sogni, divinazioni e da tutte le manifestazioni del 'meraviglioso'. Dopo la seconda guerra mondiale, si sviluppò l'Esistenzialismo intorno alle figure di Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Albert Camus, che sottolineavano l'importanza dell'impegno politico dello scrittore. Simone de Beauvoir, autrice del rivoluzionario Il secondo sesso, ha avuto una profonda influenza sul pensiero femminista. Alla fine degli anni '50 alcuni scrittori più giovani cominciarono a esplorare nuove strade per la narrativa; la scrittrice Nathalie Sarraute, per esempio, abolì le trite convenzioni romanzesche come la presenza di intrecci e personaggi identificabili. Marguerite Duras rifiutò di essere associata con il movimento del nouveau roman ma utilizzò astrazioni, anteponendo la rappresentazione di uno stato d'animo al personaggio. Nel 1984 ottenne fama internazionale con lo scabroso romanzo L'amante.

Gli anni '50 e '60 furono un periodo di innovazione cinematografica in Francia grazie a registi rivoluzionari come Jean-Luc Godard, François Truffaut e Louis Malle. L'egemonia del cinema d'autore durò fino agli anni '70, quando la nouvelle vague perse la sua vena sperimentale e rafforzò il carattere intellettuale ed elitario del cinema francese. I registi che hanno ottenuto maggiore successo negli anni '80 e '90 hanno prodotto film originali e visivamente intensi con ambientazioni inusuali, storie bizzarre e personaggi particolari. Tra i registi più affermati vi sono Jean-Jacques Beineix, che ha girato Diva e Betty Blue, e Luc Besson, che ha scritto e diretto Il quinto elemento, Nikita e The professional.

Quando non si occupano di belle arti, i francesi si appassionano al calcio, al basket e al ciclismo (soprattutto in concomitanza con il Tour de France). Diffusi sono anche alcuni giochi tradizionali, come pétanque e boules (bocce).

La religione cattolica è la più diffusa in Francia, anche se la partecipazione alla Messa - soprattutto nelle classi medie - è molto bassa. Le credenze si sono generalmente secolarizzate da quando chiesa e stato sono stati separati nel 1905. I musulmani costituiscono il secondo gruppo religioso in ordine di grandezza, seguiti da protestanti (ugonotti) e da una cospicua comunità ebraica.

Il cibo è argomento di infinite discussioni in Francia. Del resto, basta considerare solo alcune delle prelibatezze francesi - foie gras, tartufi, formaggio Roquefort, crostacei, succulente lumache, saporitissime torte di frutta - per comprendere lo zelo culinario transalpino. Tuttavia, non si può vivere solo di escargot e vin de table. La popolazione nordafricana e asiatica ha arricchito il panorama gastronomico francese, introducendo spezie e colori in molti piatti.

Dal punto di vista gastronomico, la giornata tipica inizia con una scodella di caffelatte, un croissant e una sottile fetta di pane con burro e marmellata. Pranzo e cena sono praticamente indistinguibili e possono comprendere vari tipi di pâté o crudités o una bouillabaisse (zuppa di pesce), seguiti da un piatto di blanquette de veau o d'agneau (stufato di vitello o di agnello in salsa bianca) e da un plateu de fromage (formaggio) o da una tarte aux pommes (torta di mele). Spesso prima del pasto viene servito un apéritif come il kir (vino bianco addolcito con sciroppo alla frutta), mentre un digestif (cognac o armagnac) conclude il tutto. Altre bevande che accompagnano i pasti, favoriscono la digestione e stimolano la conversazione sono caffè espresso, birra, liquori come il pastis (un liquore ad alta gradazione aromatizzato all'anice, parente dell'assenzio vietato ormai da molto tempo) e alcuni dei migliori vini del mondo.