L'Australia (inglese: Australia; pronuncia: BrE/aus.'tra.lja/; AuE /əˈstɹæɪljə, -liːə, -jə/), conosciuta come Down Under, nome ufficiale Commonwealth of Australia, è il sesto stato del mondo in ordine di grandezza (7.686.850 km2), il più grande stato dell'Oceania e dell'intera Australasia. Ha una popolazione di 21.472.841 di abitanti.
È formata dal Mainland, ossia la parte continentale o l'isola principale[2], la Tasmania e altre isole minori dette Terre remote, quali le Isole Cocos e Keeling, l'isola Christmas (o isola del Natale), l'isola Norfolk, l'isola di Lord Howe, l'isola Macquarie (ritenunta parte della Tasmania) e l'isola Heard. Canberra reclama anche il Territorio antartico australiano con le sue basi.
Il paese si trova nell'Emisfero australe, ed è circondato dagli oceani Indiano, a ovest e sud, e Pacifico a est.
Popolata dagli aborigeni per più di 40.000 anni, è stata colonizzata dagli inglesi a partire dal XVIII secolo. Oggi gli australiani, che chiamano se stessi aussie, sono un popolo multiculturale, annoverando non solo aborigeni ed europei, ma anche asiatici, americani e africani.
Dal punto di vista politico l'Australia è una monarchia costituzionale federale. Il capo dello stato è la Regina d'Inghilterra Elisabetta II, rappresentata da un governatore generale. La capitale è Canberra; ma la città più popolosa è Sydney seguita da Melbourne, Brisbane, Perth e Adelaide.
Storia
L'Australia è abitata da circa 65-50.000 anni, da quando cioè i progenitori degli attuali australiani aborigeni arrivarono dall'odierno sud-est asiatico. La terra non venne scoperta dagli europei fino al XVII secolo, quando fu avvistata e visitata da numerose spedizioni. La scoperta del "nuovissimo continente", avvenne nel 1606 per opera del navigatore olandese Willem Janszoon. Nel 1770, dopo l'arrivo del capitano inglese James Cook, due terzi orientali del paese vennero reclamati dal Regno Unito, che li utilizzò per impiantarvi delle colonie penali. Il resto fu reclamato dal Regno Unito nel 1829. La maggior parte degli stati che più tardi si federarono formando l'Australia non erano comunque nati come colonie penali.
Il 1° gennaio 1901, nasce il Commonwealth, o federazione d'Australia, come dominio, all'interno dell'Impero britannico. L'Australia era oramai indipendente, anche se gli ultimi legami legali con il Regno Unito non furono recisi fino al 1986. Nel 1999, la popolazione è stata chiamata a votare su un referendum per effettuare un cambio costituzionale e trasformare l'Australia in una repubblica, con un presidente a sostituire la regina come capo dello stato, ma è stato rifiutato. Al 2007 l'Australia è rappresentata da contingenti militari sia in Iraq che in Afghanistan, in linea con il blocco occidentale di riferimento. La sua collocazione geografica pone tuttavia il Paese a stretto contatto con i problemi del Sud-Est asiatico, ed in particolar modo delle isole del Pacifico. Cina e Giappone, che completano l'elenco delle maggiori potenze della regione, non sono coordinate tra loro e neppure gradite ai Paesi più piccoli. L'Australia si è così trovata più volte ad intervenire nel 2006 per le turbolenze politiche di Timor Est e delle Isole Salomone e, precedentemente, di Nauru, Vanuatu, Papua Nuova Guinea.
Geografia
L'Australia non confina con nessuno stato, essendo circondata completamente dall'oceano. In particolare è bagnata ad ovest dall'Oceano Indiano, a nord dal Mar di Timor e dal Mare degli Arafura, dall'Oceano Pacifico ad est e dal Mar dei Coralli nel nord est, mentre a sud dalla Gran Baia Australiana e a sud est dal Mar di Tasman. Al nord, la Terra di Arnhem e la penisola di Capo York formano il Golfo di Carpentaria. La superficie del Mainland è di 7.617.930 km2; la nazione geologicamente fa parte della Placca australiana. I litorali australiani, escludendo le isole, hanno una lunghezza complessiva di 34.218 km. Il paese rivendica inoltre un'area d'intervento economico esclusiva di 8.148.250 km2, che non include il Territorio antartico australiano.
L'Australia è definita da alcuni studiosi "continente fossile", ciò è dovuto al fatto che la maggior parte delle sue rocce si sono formate nell'Era Archeozoica. Il paese è per lo più pianeggiante ed ha un suolo prevalentemente arido. Solo le regioni sud-orientali e sud-occidentali presentano un clima temperato, in forza di tale situazione la popolazione australiana si concentra negli stati del sud-est. Il nord, caratterizzato da un clima tropicale presenta un paesaggio costituito da foreste pluviali, paludi di mangrovie, praterie e boschi di altre specie arboree. Climaticamente influiscono anche le correnti oceaniche, soprattutto El Niño, correlato alle periodiche siccità. La bassa pressione stagionale determina rovesci ciclonici soprattutto nel nord del paese.
Il biota australiano è caratterizzato da specie sia vegetali che animali endemiche, questa particolarità floro-faunistica è messa in serio pericolo dall'introduzione di specie allogene da parte dell' Uomo. Per questo motivo il parlamento federale ha recentemente approvato una legge che protegge il particolare ecosistema australiano.
Numerose aree protette sono state create nell'ambito di un progetto per la tutela delle biodiversità attuato da diversi paesi nel mondo. Sessantaquattro siti (soprattutto paludi) sono stati sottoposti ad una particolare tutela in ossequio della Convenzione di Ramsar sottoscritta dall'Australia. Mentre altri sedici siti sono stati proclamati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. L'Australia grazie al suo impegno in campo ambientale è stata inserita al 16° posto nel Environmental Sustainability Index.
La maggior parte delle piante australiane sono sempreverdi, e molte sono xerofile (eucalipti e acacie). Nel paese sono presenti molte piante leguminose endemiche, che crescono in terreni poveri di sostanze nutrienti, in virtù della loro simbiosi con i batteri Rhizobia e con i funghi mycorrhizal. Molto nota è invece la fauna australiana con i Monotremi (ordine a cui appartiene l'ornitorinco), i marsupiali (canguri, koala e i vombati), i coccodrilli d'acqua dolce e acqua salata e uccelli come l'emu e il kookaburra. L'Australia è anche il paese dei serpenti più velenosi al mondo. Il dingo fu introdotto dagli Austronesiani, genti che commerciarono con gli australiani aborigeni intorno al 3000 a.C..
Morfologia
Le rocce dell'Australia si formarono per lo più durante il Precambriano (all'incirca tra i 3 miliardi e i 600 milioni di anni fa), quando la Terra era priva di ossigeno allo stato gassoso. Oggi queste formazioni rocciose sono state appiattite dall'erosione degli agenti atmosferici, e formano il cosiddetto Grande Scudo Australiano. Per lo più occupato da deserti, lo scudo si estende dall'Australia centrale ed occidentale al Golfo di Carpentaria e il Mare degli Arafura, per riemergere nel sud della Nuova Guinea.
Nell'area nota come Blocco di Hamersley e nel Blocco di Kimberly, le rocce più antiche affiorano alla
superficie, altrove sono coperte da terreni di formazione più recente.
Le formazioni precambriane contengono: oro, piombo, uranio e qualche deposito di petrolio.
Australia Orientale
Il territorio australiano è in gran parte arido e pianeggiante, con un'altitudine media di 274 m. I rilievi montuosi si concentrano perlopiù in questa parte del Paese dove si alza la Grande Catena Divisoria (altitudine media: 1.200 m ) che taglia l'Australia da nord-est a sud-est. All'interno della Catena, che si allunga per 3.500 km, si
trovano diversi raggruppamenti minori come la New England Range, le Blue Mountains, le Alpi australiane, che comprendono a loro volta le Snowy Mountains (o Monti Nevosi in italiano). Di questa sotto-catena,
all'interno di una vasta area protetta, fa parte il
Monte Kosciuszko (2.228 m), la cima più alta del
Mainland.
Va detto, però, che il monte più alto all'interno del territorio
nazionale è il Mawson Peak (2745 m), sull' isola di Heard, nei Mari Antartici.
Australia Occidentale
La sezione occidentale dell'Australia è invece occupata dal Grande Scudo Australiano, una formazione geologica di epoca antichissima oggi ricoperta in buona parte da aree desertiche: qui si trovano parte del Deserto Simpson, il Gran Deserto Australiano (Deserto di Gibson, Gran Deserto Victoria e Gran Deserto Sabbioso). La regione di Nullarbor Plain è invece un altopiano carsico, privo di alberi (da qui il nome: "senza alberi" in latino 'nullus arbor'). Poche le cime di rilievo: il monte Meharry, (1.251 m), il monte Ord (947 m) e il monte Cooke, (582 m).
Il Monte Augustus, nell'Australia Occidentale, è il più grande monolito al mondo.
Australia Centrale
Il Grande Bacino Artesiano è una vasta depressione dove si trovano le pianure più fertili dell'Australia, come la pianura del Golfo di Carpentaria e i bacini del lago Eyre e del fiume Murray.
Nell'Australia centrale si trova un simbolo del paese stesso: l'Uluru (noto anche come Ayers Rock)
Clima e precipitazioni
Il clima dell'Australia varia notevolmente dal nord al sud, passando dal tropicale umido del Queensland al temperato, tipico delle regioni del Sud.
Nella regione tropicale, che occupa il 40% della superficie, la piogge si concentrano nella stagione estiva, tra febbraio e marzo. Nel resto dell'anno sono frequenti gli alisei che soffiano da sud-est creando un clima secco e caldo. I deserti australiani, che coprono l'area centrale dell'isola, hanno un clima caldo con scarse precipitazioni.
Le regioni temperate calde hanno quattro stagioni con temperature che oscillano fra i 21° di gennaio-febbraio e i 10° di luglio.
Religione
Il 18,7% degli Australiani pratica l'anglicanesimo, mentre il 25,8%, dato più alto fra i Paesi anglosassoni, si dichiara cattolico.
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Australia * (2006) |
%Australia * (2006) |
Australia **(2001) |
%Australia **(2001) |
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5.126.882 |
25,8% |
5.001.624 |
26,6% |
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3.718.248 |
18,7% |
3.881.162 |
20,7% |
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3.706.557 |
18,7% |
2.905.993 |
15,5% |
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1.135.422 |
5,7% |
1.248.674 |
6,7% |
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596.668 |
3,0% |
637.530 |
3,4% |
*Dati basati sul Censimento 2006
**Dati basati sul Censimento 2001
Nel 2008, la città di Sydney ha ospitato la Giornata Mondiale della Gioventù, evento che ha richiamato in Australia migliaia di giovani cattolici di tutto il mondo. Per l'occasione, Papa Benedetto XVI ha visitato ufficialmente il Paese: il primo pontefice a raggiungere la nazione era stato Paolo VI nel 1970; Giovanni Paolo II è venuto nel 1986 e nel 1995.
Aborigeni
ono noti come aborigeni i rappresentanti di quelle popolazioni dell'Australia giunte nel paese circa 50.000 anni fa. La parola
aborigeno (dal latino ab origine) fu usata fin
dal XVIII secolo dai coloni europei per indicare le
popolazioni indigene.
Oggigiorno gli Aborigeni non amano farsi chiamare Aborigines e da parte dei non-Aborigeni si usano sempre più frequentemente espressioni quali Aborigines people o indigenous
Australians. Gli Australiani non-Aborigeni sono chiamati: kardiya nel gruppo linguistico Ngarrkic; lhentere o warlpele nel gruppo Arandic; piranpa o walypala nei linguaggi dei deserti occidentali.
I contatti con il resto del mondo avvenivano attraverso le isole indonesiane: si può tuttora valutare come alcune lingue australiane aborigene del Territorio del Nord abbiano influssi Makassar.
Nonostante la loro nomea di "superstiti" dell'età della pietra, è provato che la cultura aborigena è cambiata nel tempo. La pittura rupestre in svariate località dell'Australia settentrionale consiste in una sequenza di diversi stili legati ai diversi periodi storici. Harry Lourandos è il principale promotore della teoria che ipotizza un'intensificazione dell'attività di caccia e raccolta tra 5000 e 3000 anni fa. Tale intensificazione ha portato ad un aumento dell'impatto umano sull'ambiente (ad esempio la costruzione di trappole per i pesci nell'attuale stato di Victoria), alla crescita della popolazione, all'aumento degli scambi tra i gruppi, ad una più complessa struttura sociale e ad altri cambiamenti culturali. In questo periodo si nota, inoltre, un cambiamento negli utensili di pietra, con lo sviluppo di punteruoli e raschiatoi più piccoli ed elaborati.
All'epoca della colonizzazione bianca la popolazione aborigena si aggirava intorno ai 700 000 abitanti, ma entro il 1900 era scesa drammaticamente a 100 000. Non erano un unico gruppo etnico, ma erano costituiti da almeno 600 diversi gruppi linguistici sparsi per il Mainland, con culture diverse.
Le pagine più tragiche dello sterminio son state scritte in Tasmania: nel 1830 fu istituita la Black Line, una banda di 3000 cittadini armati,
che setacciarono l'intera isola sparando a vista. Prima dell'arrivo dei bianchi, nel 1803, gli aborigeni sull'isola erano circa 5000; l'ultimo rappresentate fu Truganini, una donna, che morì nel 1856.
Col termine Generazione sequestrata si indica quella generazione di bambini nativi,nati da coppie misti ( bianchi e aborigeni) e poi strappati dalle famiglie da collegi e istituti educativi pubblici e costretti a dimenticare le proprie tradizioni culturali.
Molti danni son stati fatti a carico delle popolazioni aborigene, e molti tentativi di riconciliazione son stati tentati.
Kevin Rudd, primo ministro australiano, il 13 febbraio 2008 durante una seduta parlamentare, ha chiesto ufficialmente scusa ai popoli aborigeni per tutte le violenze subite in più di 200 anni di storia dell'Australia Bianca, segnando non l'apice, ma comunque un essenziale passo nel processo di riconciliazione, assieme ad altri importanti pilastri come il riconoscimento del diritto di voto agli aborigeni nel 1967 e il Native Title Act, legge a favore degli aborigeni per l'avanzamento di rivendicazioni territoriali.
Sebbene persistano in certi ambienti problemi come l'alcolismo e la violenza domestica, una grossa parte della popolazione aborigena è integrata: si va dall'arte, allo sport, al commercio, alle istituzioni.
Italo-australiani
Gli italo-australiani sono quegli Australiani d'origine italiana, secondo il censimento del 2006 essi sono il quarto gruppo etnico australiano (con
850.000 persone) dopo Inglesi, Scozzesi e Irlandesi[35].
L'italiano è parlato in casa da 316.900
persone.
Gli italo-australiani sono presenti in molte città, è da segnalare la presenza di 199.124 Italiani emigrati in Australia, di questi 82.851 persone vivono nel Victoria e 55.172 nel Nuovo Galles del Sud[37].
Ormai gli Italiani residenti in Australia sono per il 63% ultrasessantenni, dei quali 176.536 arrivati prima del 1980. Infatti, se l'afflusso degli Italiani aumentò esponenzialmente nel secondo dopoguerra, dagli anni '70 in poi il numero di nostri connazionali emigrati in Australia calò drasticamente.
Dal punto di vista religioso il 79% degli italo-australiani è cattolico, il 3,2% si dichiara anglicano, il restante o è ateo oppure è fedele ad altre confessioni cristiane.

